IMPIANTO D’IRRIGAZIONE FAI DA TE

Dopo avervi raccontato come organizzare le piante durante le vostre vacanze, abbiamo pensato che potesse interessarvi sapere come allestire un impianto d’irrigazione sul vostro balcone.

impianto d'irrigazione

Il progetto

Innanzi tutto, è necessario capire quale sia il vostro obiettivo in termini di annaffiature: le piante che avete in terrazzo hanno tutte le stesse esigenze? Di quanta acqua hanno bisogno?

Sarà un impianto permanente o temporaneo per attenuare la calura estiva?

Qual è la superficie che dovete coprire?

Se si tratta di un lungo tratto è consigliato sviluppare un impianto “orizzontale”, sfruttando come conduttore principale un tubo diametro 15mm circa. Se la superficie è breve, è suggerito prevedere un impianto “verticale”, che utilizzi un breve tratto di tubo da 15mm e tanti tubicini flessibili, per raggiungere le singole piante: l’installazione risulterà molto più semplice!

Avendo chiarito quale siano le vostre necessità, procediamo per step, raccontandovi le nostre.

Obiettivo

Ricreare un impianto di irrigazione per l’estate, che combatta il caldo torrido romano, rinfrescando le piante ogni sera.

Superficie da coprire 2,5 mt circa.

Cosa occorre

  • Centralina: ne abbiamo scelta una basic, ha infatti una sola opzione di timer e durata, ma per le nostre necessità è più che sufficiente;
  • Tubo in pvc con tappo: tubo di circa 40 cm, 15 mm di diametro, dotato di tappo;
tubo per innaffiare
  • Tubicino flessibile: tubo in pvc sottile e flessibile (diametro 5 mm circa). Non lesinate sulla lunghezza, dato che dovrete riuscire a raggiungere ogni pianta partendo dal tubo principale, che è situato verticalmente, in corrispondenza del rubinetto.
impianto d'irrigazione 3
  • Connettori: elementi necessari per collegare il tubo principale ai tubicini di raccordo, e i vari segmenti di tubicini tra di loro. Ne servono di due tipologie: a “T” e a due uscite;
impianto d'irrigazione 4
  • Irrigatori con ugelli a goccia: esistono a varia intensità, consigliamo di selezionarli con cura in base alla pianta da irrigare. Un sistema misto è il più efficace! Ci sentiamo di consigliare gli irrigatori “a goccia” rispetto a quelli “a pioggia”, visto che la cosa che temiamo di più è di annaffiare eccessivamente le piante. Il nostro mantra è “meglio una pianta assetata che una pianta annegata”!
impianto d'irrigazione 2
  • Picchetti di supporto: supporti per posizionare e direzionare gli irrigatori.
  • Forbici: per tagliare a misura i vari tubi e tubicini
  • Guanti: per evitare di tagliarsi le dita 😛
  • Fustella foratubi: un arnese mostruoso necessario per forare il tubo principale in corrispondenza degli innesti dei vari tubicini
  • Scotch in teflon: necessario per rafforzare le guarnizioni ed evitare le perdite

Gli step:

  1. Forare il tubo principale.
  2. Tagliare a misura i vari tubicini.
  3. Collegare i tubicini tra di loro tramite i connettori. Aggiungere gli irrigatori dotati di picchetti.
  4. Fissare la centralina al rubinetto.
  5. Agganciare l’impianto d’irrigazione alla centralina.
  6. Programmare la centralina.
  7. Aprire il rubinetto per effettuare una “prova generale”. Osservate con attenzione ogni irrigatore ed ogni giuntura per verificare il flusso dell’acqua ed eventuali perdite. 
  8. Regolare l’intensità di fuoriuscita dell’acqua dei singoli ugelli in base alla pianta.
  9. Ultimo check: una volta terminata l’irrigazione impostata, verificate che non ci siano perdite.

Voi avete mai provato a costruirne uno? Fatecelo sapere su Instagram!

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