Le monstere sono le piante tropicali da interno per eccellenza: richiedono poche cure, sono facili da coltivare e crescono velocemente. Una vera goduria! Probabilmente ne avete un esemplare nella vostra home jungle, ma le due varietà di monstera più popolari ed ambite sono senza dubbio la Monstera Albo Variegata e la Monstera Thai Constellation.

Il loro appealing deriva dalla loro bellezza: sembrano delle vere e proprie sculture, che troneggiano nelle nostre case. La loro incredibile variegatura, che spazia dal color crema al bianco, sul verde intenso delle foglie, crea un effetto cromatico davvero magico.
La loro variegatura deriva da una mutazione, un’interferenza, in quanto i loro geni deputati alla produzione di clorofilla (pigmento che cattura la luce del sole per la creazione di fotosintesi) non sono attivi, dando origine a depigmentazioni locali. Questo spiega la loro rarità e il loro prezzo.

In cosa differiscono la Monstera Albo Variegata e la Monstera Thai Constellation?
A prima vista, queste due piante sembrano simili, ma con un po’ di pratica dovreste essere in grado di riconoscerne le diversità.
La prima grande distinzione riguarda la loro provenienza e la stabilità della variegatura.
La Thai Constellation è una pianta creata in laboratorio, proprio per ottenere la variegatura che vediamo. Questa modifica del patrimonio genetico imposta, le consente di riuscire a mantenere la variegatura piuttosto stabilmente nel tempo.
Le cellule mutate sono diffuse in tutta la pianta, motivo per cui ci sarà (o dovrebbe esserci) una variazione su ogni foglia. Nessuna foglia sarà completamente verde o completamente bianca.

La variegatura della Monstera Albo Variegata invece, deriva da una mutazione genetica spontanea ed in quanto tale, non sempre compare in nuovi steli o foglie, rendendo la variegatura instabile.

È molto comune infatti, sulla stessa pianta, avere foglie prive di variegatura accanto a foglie prevalentemente o interamente bianche (le cosiddette “half moon” e “full moon”, tanto belle quanto complicate).
Si può intervenire manualmente, se ci accorgiamo che la variegatura sta regredendo, eliminando le foglie verdi, al fine di favorire l’espressione dei caratteri delle variegature.
Una pianta di Albo in salute può essere in grado di sostenere grandi quantità di bianco, ma è bene ricordare che ha bisogno anche di molto verde per sopravvivere.
Le sapete riconoscere?
Oltre alle loro origini, ci sono alcune differenze visibili agli occhi più attenti, nell’aspetto delle due monstere.
Per prima cosa il colore della variegatura.
Sull’Albo è bianca e brillante, mentre sulla Thai Constellation è caratterizzata da un color crema, se non addirittura giallognolo.

Un altro suggerimento per riconoscerle è osservare da vicino il disegno della variegatura.
La variegatura della Thai Constellation è costituita da un disegno più maculato, (il suo nome deriva infatti dal disegno che appare sulle foglie, che ricorda un cielo notturno stellato); mentre quella dell’Albo è in genere più corposa, con ampie macchie e spruzzi che decorano il fogliame.
Differiscono poi anche nella dimensione e nel portamento: l’Albo ha foglie più piccole e si sviluppa in verticale, una foglia dopo l’altra, risultando snella ed allungata. La Thai Constellation, invece, ha nodi più corti, che la rendono un po’ più “cespugliosa” e piena.

Le foglie delle due piante possono sembrare molto simili quando sono giovani, ma con la maturità, la Thai Constellation supera l’Albo in termini di dimensioni e densità di foglie. Offre un’attraente vegetazione, mentre l’Albo ha fronde più delicate ed eleganti.
Velocità di crescita: sui blog internazionali leggiamo spesso che la Thai sia più veloce. Noi, basandoci sulla nostra esperienza personale vi diremmo il contrario, senza ombra di dubbio!
Come curarle

Trovate loro la posizione ideale in casa vostra e non spostatele più ☺
Cosa vuol dire? Hanno bisogno di molta luce solare indiretta e non vanno mai esposte ai raggi diretti del sole: le variegature bianche sono molto fragili potrebbero bruciarsi facilmente, lasciando segni marroni.
Non bisogna eccedere con le annaffiature, assicurarsi infatti che il terreno sia asciutto prima di dare loro acqua. Ridurre le bagnature in inverno.
Qual è la vostra preferita? Fatecelo sapere nei commenti al post su Instagram!
