PIANTE IN QUARANTENA

“Quarantena” che brutta parola! Il senso lo conosciamo bene, ma non è poi così male se ci stiamo riferendo alle nostre piante appena portate a casa.

È sempre meglio infatti tenere le nuove piante in quarantena, prima di farle entrare in contatto con tutte le altre, nel caso vi siano parassiti o siano affette da malattie non immediatamente visibili.

piante in quarantena

È una piccola accortezza necessaria che porta a un grande beneficio: evitare di contagiare il resto della collezione!

Che tu abbia acquistato la pianta da un vivaio fidato, su un sito online fortemente raccomandato o che si tratti della talea di una vicina, non bisogna abbassare la guardia!

Ecco 3 step da seguire per il corretto inserimento della nuova arrivata, nella nostra indoor jungle.

1. CHECK IN

pianta-nuova

Analizza tutte le foglie, una per una! Soprattutto nella loro parte inferiore. Controlla gli snodi della pianta e il terriccio. Se da questo primo controllo emergono insetti come cocciniglia: butta la pianta! Ahah scherziamo. Trattala con un insetticida specifico e passa al punto 2.

2. ISOLAMENTO FORZATO

piante in quarantena 2

Idealmente, la nuova arrivata dovrebbe passare la sua quarantena in una stanza dove non ci sono altre piante, ma ciò è quasi impossibile se possiedi un appartamento di dimensioni modeste o se le tue piante sono ovunque! (LOL) Procurati, perciò, una busta di plastica trasparente e sigillala! Ovviamente posiziona il tutto lontano dai raggi diretti del sole per evitare che la temperatura salga inesorabilmente, portando alla morte probabile della sventurata.

Se te lo stai chiedendo: no, non le mancherà l’aria! Producendo ossigeno e assorbendo anidride carbonica – e viceversa di notte – la tua pianta è salva.

Probabilmente non saranno neanche necessarie annaffiature, perché le foglie all’interno della plastica non perdono umidità per traspirazione e quindi le radici, non avendo bisogno di compensare la perdita d’acqua, non la richiedono.

3. CHECK FINALE

piante in quarantena 3
La maledetta cocciniglia

Prima di liberare la pianta dal suo isolamento, riesaminala per una seconda volta. Oltre al fogliame, se riesci, rimuovi la zolla dal vaso per vedere che non ci siano sorprese nel terriccio. La tua nuova pianta è finalmente pronta per raggiungere le altre!

Da dove deriva il termine “quarantena”?

Il termine più pronunciato nell’ultimo anno risale alla parola francese “quarantaine” che significa 40 giorni. Un tempo le imbarcazioni sospettate di trasportare la peste venivano isolate preventivamente per quaranta giorni prima che i passeggeri potessero sbarcare!

Quanto dovrebbe durare il periodo di isolamento?

Bella domanda. Sicuramente la risposta corretta non esiste: è un giusto balance tra il buon senso e la nostra pazienza 🙂

Considerate che alcuni insetti, come le mosche bianche, si moltiplicano davvero rapidamente. È facile notare la loro presenza già dopo la prima settimana di convivenza con la pianta. Altri invece, sono più subdoli!

Ci sentiamo di consigliare un periodo non inferiore ai 10 giorni!

pianta-rovinata

Infine, se vi state preoccupando per la sua salute nel passaggio in “buffer zone”, non fatene una tragedia: è normale perda qualche foglia! Numerose piante hanno bisogno di un periodo di acclimatamento nel nuovo ambiente – è peggio spostarla di continuo sperando di regalarle l’angolino giusto!

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *