COME FARE UN KOKEDAMA

C’è chi compra il muschio per decorare il presepe e chi per realizzare magici kokedama… noi apparteniamo alla seconda categoria!

kokedama

I kokedama sono anche chiamati “bonsai volanti” ed arrivano nella nostra cultura dalla tradizione giapponese, nella quale erano definiti i bonsai dei poveri, i quali non avevano le capacità economiche per acquistare un vaso prestigioso che li contenesse.

Una volta realizzati venivano esposti nella “tokonoma” (床の間) la tipica rientranza presente nelle washitsu, le caratteristiche stanze con tatami sul pavimento, vissute principalmente nell’ora del tè.

Ma ora parliamo di come si realizzano queste sfere fluttuanti.

Prima di condividere con voi la nostra esperienza ci siamo ben documentate: abbiamo letto vari articoli sul web, le minuziose istruzioni sulla loro composizione e manutenzione sul libro “Piante da Interno” di Holly Farrell, ci siamo viste il video di Alice de “I giardini di Ellis” – vi consigliamo fortemente di acquistarlo, è fatto molto bene – e ordinato un kit (su due) nello store dei Kokedamanti.

Dopo questa accurata ricerca è nata la nostra “formula magica” per la loro creazione, che non vi sveleremo assolutamente, ma che potrete intercettare nel nostro video in time laps.

Riteniamo comunque di poter condividere alcune tips che ci sarebbe piaciuto ricevere a nostra volta prima di cimentarci nella loro realizzazione:

  • Procuratevi dell’humus almeno una settimana in anticipo… non è semplice da trovare! (noi l’abbiamo preso quello di lombrico su IF CREATIVE HUB);
  • Indossate dei guantini, altrimenti vi ritroverete le unghie marroni, ed aiutami a dir marroni!
  • Cercate di essere in 2: l’un* sbroglierà i nodi dell’altr* 😀

NB: Avrete a che fare con del fango, per cui preparatevi psicologicamente ma soprattutto mettete un telo impermeabile a terra, altrimenti: don’t try this indoor.

Scherzi a parte, è stato molto divertente!

Abbiamo inoltre scelto due piante di dimensioni diverse e due tipologie di muschio, per vedere quale ci convincesse di più: tradescantia e muschio in fogli da una parte e Spathiphyllum con sfagno secco dall’altra.

Ci sentiamo di suggerirvi piante con vasetto compreso tra i 6 e gli 8 cm di diametro, è così più semplice compattare la sfera attorno alle sue radici e il muschio in fogli: non c’è paragone nella facilità di applicazione!

DOVE POSIZIONARE IL KOKEDAMA?

Il kokedama donerà un tocco di eccentricità ovunque deciderete di posizionarlo. Sicuramente andrà scelta una zona della casa luminosa, ma senza esporlo mai ai raggi diretti del sole.

Si può decidere di appenderlo con un filo di nylon o di collocarlo su un piattino / su un apposito piedistallo. Ci vorrà veramente poco per farlo diventare il protagonista della stanza!

kokedama appeso

I più creativi potranno cimentarsi nella realizzazione di “un giardino verticale di sfere danzanti”, appendendo a diverse altezze kokedama ottenuti con piantine diverse, conferendo un effetto molto scenografico con il minimo sforzo!

COME PRENDERSI CURA DEL PICCOLO KOKEDAMA?

Per capire quando è il momento giusto per annaffiare la vostra creazione, dovrete prenderla in mano e verificarne il peso: se al tatto risulterà leggera allora sarà il momento giusto! Altro indizio molto attendibile è la verifica del livello di umidità del muschio. Se è troppo asciutto va bagnato!

Solitamente si tratta di una volta a settimana, ma dipende dalla specie di pianta con il quale è stato composto.

kokedama_cura

Riempite una bacinella di acqua tiepida ed immergete la sfera muschiosa, lasciando fuori il fusto della piantina. Dopo circa 5 minuti, sollevate il kokedama, strizzatelo delicatamente e lasciatelo a scolare per una mezz’ora. Controllate che non gocci più e riponetelo nella posizione originale.

Si consiglia di aggiungere il fertilizzante liquido una volta al mese!

Suggeriamo infine di nebulizzare la perla di muschio di tanto in tanto soprattutto in estate, prestando attenzione a non bagnare la pianta!

CHE PIANTA SCEGLIERE PER IL PROPRIO KOKEDAMA?

kokedama_pianta

Sono molteplici le piante adatte per la creazione di un kokedama. Quali scegliere?

  • Le sempreverdi: edera, trifoglio, felci, etc.
  • Le succulente: sono consigliate in quanto piantine di facile gestione, ma seguono regole di annaffiatura leggermente differenti. (vanno bagnate circa una volta al mese)
  • Le preziose: per i pollici “pro” suggeriamo di incastonare delle orchidee nel proprio kokedama, al fine di realizzare una composizione dall’effetto ancora più poetica. (in tal caso non dimenticate di avvolgere le radici nello sfagno, prima di amalgamarle con il composto della sfera).

SHARING IS CARING

Inutile dirvi che è un cadeux davvero speciale, soprattutto se realizzato con le vostre mani e dedicato ad una persona che vi sta a cuore.

È al contempo un “elemento di design” e un affascinante ecosistema vivente.

Un altro elemento da aggiungere al vostro #Nataletropicale!