SOFTU x ROMA TROPICALE

Green Sparks. Lo spazio dedicato a scintille creative per ispirare la green community

1. Nome

Stefania, Stupi, Steppins… dipende a chi chiedi.

2. Chi sei e di cosa ti occupi

Project manager di giorno, mente dietro SOFTU di notte!

Passo le giornate a inseguire progetti e scadenze; SOFTU invece è nato per rendere tutto il resto un po’ più morbido.

3. Quando e come hai scoperto la tua passione per il mondo green?

Da quando vivo da sola ho sempre cercato di creare spazi colorati e pieni di verde. Una casa piena di piante amplifica l’energia e rende subito tutto più vivo. Le piante ti mettono di buon umore e ti ricordano che come tutte le cose belle hanno bisogno di tempo e cura.

4. Raccontaci SOFTU: com’è nato il progetto e qual è l’idea che lo guida?

SOFTU nasce da un’esigenza personale e per evitare beauty routine con cento prodotti diversi. La crema corpo l’ho sempre usata, ma sempre di corsa: esci dalla doccia, hai freddo, sei in ritardo, la spalmi al volo e ti macchia i vestiti. Volevo qualcosa di semplice, immediato ed efficace.

Così è nato il Docciaburro: un burro corpo che si usa direttamente sotto la doccia e che a contatto con l’acqua diventa un’emulsione leggera. Applichi, sciacqui, tamponi e sei pront*.

L’idea dietro tutto è che la cura non è una performance, ma un gesto quotidiano, fatto con leggerezza e un po’ di ironia. Aboliamo le routine in dieci step e abbelliamo i nostri bagni! (questa l’ho rubata dal nostro manifesto).

5. 3 aggettivi per descrivere SOFTU

Morbido, ironico, essenziale.

6. Sostenibilità, design e natura: come si incontrano nel tuo progetto?

Per me si incontrano nella semplicità. La formula del Docciaburro è a base di burri e oli vegetali (karité, avocado, cacao, jojoba) e senza ingredienti di origine animale.

Il vasetto è in alluminio quindi puoi regalargli una seconda vita: quando il prodotto finisce lo lavi e ci puoi mettere gli orecchini, una pianta o semi per l’orto. E poi c’è il design: un oggetto bello non lo butti, lo tieni e lo metti anche in bella mostra!

7. Che rapporto hai con le piante? In che modo influenzano il tuo spazio di lavoro, le tue idee o la tua quotidianità?

Lavoro da casa, e le piante sono le migliori colleghe che potessi desiderare. Sempre calme sotto pressione, non fissano call alle 18 e non si lamentano mai (al massimo perdono una foglia, per farmi capire che le ho trascurate).

8. C’è un luogo, un giardino botanico o un’esperienza nella natura che ti ha particolarmente ispirata?

Il Cilento d’estate, il mare di casa e quella Bougainvillea che c’è da quando ho memoria.

Il bagno a mezzogiorno e poi su di corsa per il pranzo, con la pelle che sa ancora di sale. Lì la cura è istintiva: una doccia all’aperto, un po’ di burro sulla pelle e via!

Mi riporta a quella sensazione di morbidezza e spensieratezza che volevo mettere in un barattolo.

9. Qual è il tuo desiderio più grande per il futuro di SOFTU?

Che diventi un piccolo rituale quotidiano per tante persone: il barattolo che trovi in bagno a casa di un’amica e che ti fa pensare “devo averlo anch’io!”.

Mi piacerebbe crescere un pezzetto alla volta, con pochi prodotti, ognuno pensato per togliere un problema e non per aggiungere uno step. Ma soprattutto costruire una community che vuole prendersi cura di sé senza prendersi troppo sul serio.

10. Cos’è per te Roma Tropicale?

Roma Tropicale per me sono le facce amiche che so di trovare ad ogni evento, le paladine delle piante in questa giungla metropolitana! È energia, colore, curiosità…un po’ le stesse cose che cerco in SOFTU.

11. Una canzone da ascoltare mentre ti prendi cura delle tue piante

Su questa mi cogli impreparata! Sono un’eterna indecisa…quindi invece di una canzone ti lascio una playlist intera (per la doccia e non solo). Ascolta qui!

12. Dove possiamo trovare e seguire SOFTU?

Su softucare.com dove puoi trovare il docciaburro e su Instagram come @softu.care.

Se invece sei a Roma, il 24 e 25 ottobre saremo anche all’Unconventional Market al MAXXI: passa a trovarci e a provarlo dal vivo!