Torna “3 inspo botaniche”: la rubrica settimanale dedicata al mondo delle piante, dei luoghi e delle ispirazioni che lo rendono speciale.
Dai vivai storici agli orti botanici in Europa, dalle serre ai festival, fino agli indirizzi più particolari.
In questo episodio raccogliamo 3 album perfetti da ascoltare tra le piante: una selezione di sonorità che evocano atmosfere botaniche, giardini sospesi e paesaggi verdi da abitare in musica.
1. Mother Earth’s Plantasia – Mort Garson
Pubblicato nel 1976, Mother Earth’s Plantasia di Mort Garson è diventato un piccolo culto per chi ama piante, sintetizzatori e atmosfere sospese.
Composto come “musica per piante e per chi le ama”, intreccia melodie elettroniche morbide e luminose che sembrano trasformare ogni stanza in una serra immaginaria.
Un classico visionario, capace di ridefinire l’ascolto domestico come esperienza sensoriale e botanica.
2. Hinterland by Green-House
Con Hinterland, i Green-House costruiscono paesaggi sonori delicati e contemplativi, fatti di ambient elettronica e dettagli quasi organici.
Nato dall’incontro tra sensibilità outdoor e immaginazione indoor, l’album intreccia timbri tropicali, texture granulose e composizioni che sembrano aprire mondi in miniatura.
Un lavoro immersivo e visionario, che trasforma l’ascolto in un’esperienza di pura evocazione.
3. Paradise Seeds by Hollyspleef
Paradise Seeds è un viaggio sonoro etereo e botanico, sospeso tra elettronica ambient e suggestioni dreamlike.
Parla di radici, sentieri interiori, cambiamento e della forza che emerge quando ci si deve adattare.
Le sue sonorità leggere, stratificate e in continuo movimento ricordano la crescita lenta delle piante, il movimento delle foglie, la calma di una serra al pomeriggio.
Un lavoro atmosferico, dove introspezione e metamorfosi prendono forma sonora.




