LEONARDO ♥️ ROMATROPICALE

Conosciamoci meglio. #TROPICALINI edition ovvero lo spazio dedicato ai plant lovers della nostra community!

Nome: Leonardo

Professione: Garden Designer / Contadino / Vivaista

Pianta preferita: Domanda impossibile, non ho trovato ancora l’amore… sono affascinato molto da felci e muschi!

Pianta che ti ha dato più soddisfazioni: un banano nato da seme.

Drama-plant: una qualche alocasia.

Attività preferita: adoro osservare le piante e cercare le differenze di giorno in giorno, capire come si comportano, in che modo si riproducono, come aprono le nuove foglie, come si muovono alla ricerca di luce… in generale attività preferita: osservazione!

Prima pianta in wish list:  labisia brain

Che tipo di plant lover sei: sono sicuramente un accumulatore, ma a periodi riesco anche a fare ordine… in linea generale le lascio libere di respirare 

Ogni quanto compri una pianta: dipende dal periodo, sto imparando a controllarmi! In un anno ho riempito una serra di 50mq, e non posso permettermene un’altra… non ancora!

Cos’è per te ROMATROPICALE: Roma Tropicale, oltre a essere un’importante pagina di divulgazione sulle piante tropicali, è uno spazio da cui prendere spunto sulla base delle esperienze di tutti quelli che partecipano alla community; ma per me è soprattutto la consapevolezza di non essere solo!

Come è iniziata la tua passione per le piante? Penso che la mia passione per le piante abbia radici antiche, da quando ero piccolo mi è stato trasmesso un forte amore per la natura in senso generale, anche dovuto al fatto che sono nato e vissuto in una casa in piena campagna, circondata dal bosco! Ma è in età adulta che ho capito che questa mia passione andava coltivata a pieno, e l’ho trasformata anche nella mia attività lavorativa.

Cos’è Live Bubbles? Live Bubbles è un progetto nato un po’ per gioco e diventato via via una cosa sempre più seria. L’idea mi è venuta dopo qualche mese di quarantena passato a passeggiare giornalmente tra boschi e ruscelli: mi sentivo fortunato nel potermi godere questi luoghi e volevo donarne un pezzettino a tutti quelli che non avevano la mia stessa fortuna.

Qual è il terrario più particolare che hai realizzato? La realizzazione dei terrari ti spinge sempre a provare a fare qualcosa di diverso, qualcosa che non hai mai provato a fare… mi sono sentito molto soddisfatto quando mi è venuta l’idea del terrario verticale a spirale, penso sia uno dei più particolari che abbia mai realizzato

Cosa coltivi nella tua serra? Nella mia serra coltivo tutte le piante e i muschi che inserisco nei terrari, ma non solo… ho anche una grande passione per le Aracee e ho diverse varietà di Monstera, Philodendron e Anthurium. Ci sono anche piante carnivore begonie orchidee tillandsie e chi più ne ha più ne metta, in ogni caso non mi faccio problemi a inserire qualcosa di nuovo!

Progetti per il futuro? Vorrei accrescere la mia conoscenza sul mondo vegetale, consapevole che non basta una vita per arrivare ad un livello soddisfacente… mi piacerebbe contribuire alla ricerca in campo vegetale, fare sperimenti sull’impatto che questi esseri possono avere sulla risoluzione dei cambiamenti climatici. 

Ho in progetto la riconversione della nostra azienda agricola biologica familiare rispettando i principi della permacultura e della sinergia tra le diverse specie che caratterizzano un ecosistema. Infine, vorrei contribuire alla riprogettazione delle aree verdi delle nostre città, troppo grigie e con un verde di scarsa qualità, convinto che vivere in una città bella ed equilibrata possa giovare molto alla qualità della vita!

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