LE SERRE DI ROMA BY H501

Si scrive Alessandro Acciarino, si legge H501.

h501

Ebbene sì, la seconda collaborazione di Roma Tropicale vede protagonista uno dei nostri illustratori preferiti – un architetto, per la precisione – che, attraverso una selezione del tutto personale di elementi simbolici della città eterna, è riuscito a raccontare la capitale in un modo universale.

Ma prima facciamo un riassunto delle puntate precedenti.

Come è nato il progetto H501?

Al termine dell’università nel 2015, Alessandro, ha sentito la necessità di trovare un metodo di rappresentazione delle proprie tavole e progetti, che fosse coerente e riconoscibile: una sorta di layout, caratterizzato da un tratto distintivo, che ne apponesse la firma.

Per quanto riguarda i soggetti, ha iniziato a disegnare gli edifici romani che più gli piacevano, iniziando dai posti del cuore. Da quei simboli di quartiere, ricchi di significato e intrisi di aneddoti, per i giovani che vi si ritrovavano davanti ogni sera, estate / inverno, pioggia / neve, che fosse.

Dopo aver partecipato a “Lazio Creativo” ed essere stato selezionato come vincitore nella sezione di graphic design, è seguita una pubblicazione ed una mostra, tutte cose a cui non credeva nemmeno di aspirare.

H501 aveva bisogno di essere strutturato (e alla svelta!), di possedere un manifesto che lo raccontasse e una retorica dietro la scelta dei soggetti.

I primi progetti, sono stati legati a Roma Sud, quadrante della città dal quale proviene, particolare affetto è per la rappresentazione di quel monumento di Piazza Cina, ribattezzato “Tetano” dagli abitanti del quartiere. Nonostante dal nome, non si preannunci nulla di armonico o piacevole, quest’installazione, è un forte simbolo per la comunità che lo vive.

Come possiamo definire H501?

H501 è local. Racconta la città con gli occhi di un romano e nulla di più.

H501 è libero. Si tratta di un progetto artistico che non segue nessuno schema o regola. È libero nella scelta dei soggetti da ritrarre e nelle tempistiche per realizzarli. Essendo libero è anche sincero, perché si esprime a pieno, lontano dalle pressioni, spesso legate ai progetti commerciali.

H501 rappresenta un senso d’appartenenza, alla città che racconta, che trasuda da ogni tratto e da ogni piccolo dettaglio che Alessandro ha deciso di esaltare.

H501 è magnetico. Le sue raffigurazioni sono così semplici ma piene di significato che è impossibile staccarne gli occhi, una volta posati.

H501 è la narrazione della vita di un individuo imprecisato, o forse è l’insieme di tanti piccoli racconti personali, che racchiudono la storia di tanti. È il locale che diventa globale. Ci si rivede perché all’interno di queste raffigurazioni c’è qualcosa che riguarda ognuno di noi.

A questo punto veniamo a noi.

Come è nata la collaborazione con Roma Tropicale?

Parlando di serre.

Roma ha tantissimo verde, e spesso al verde sono collegate le serre, che sono edifici di cui non si parla più di tanto.

“Le Serre di Roma” vede la rappresentazione di tre “soggetti simbolo”:

SERRA MONUMENTALE: si trova all’interno dell’Orto Botanico di Roma. È sicuramente la serra più conosciuta e fotografata del giardino. Realizzata nel 1877, ospita un’incredibile collezione di euforbie. L’elemento che ha più colpito Alessandro è la scala: altissima in uno spazio stretto. Inaspettata. Gigantesca e piena.

SERRA MORESCA: situata all’interno di Villa Torlonia, è stata progettata dall’architetto Giuseppe Jappelli nel 1939. A seguito di un doppio restauro, appare oggi fedele all’originale sia dal punto di vista strutturale che decorativo.
Il nostro architetto è rimasto ammaliato dalla vetrata colorata: dall’interno della serra esplode di colori, dall’esterno sembra scura. L’accostamento di colori, il modo in cui la luce attraversando il vetro genera colori, è quasi porn*!

SERRA FRANCESE: si trova anche lei all’interno dell’Orto Botanico di Roma, ma ha dimensioni molto ridotte rispetto alla Monumentale.
Realizzata tra il 1883 e il 1884 sempre dalla ditta francese Mathian, è caratterizzata da una struttura curva in ferro battuto e vetri.
La particolarità, che più ha colpito Alessandro, nel visitarla, è lo studio del dettaglio, di come i tasselli di vetro dell’arcata siano poggiati uno sopra l’altro.

L’approccio, per la realizzazione delle illustrazioni, è sempre lo stesso: un sopralluogo “tecnico” in cui vengono scattate foto da varie prospettive, che permettono poi, una seconda analisi in studio. Dettagli che rimangono impressi e che vengono rappresentati su disegni in digitale.

Sono molteplici i progetti che coinvolgeranno H501 nei prossimi mesi e sicuramente in alcuni, saremmo coinvolte anche noi. Stay tuned!

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